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Roma

Roma. LE RAGIONI DI UNO SCIOPERO

Roma,

In allegato il volantino

Lunedì 18 Maggio tutti i Lavoratori e le Lavoratrici del Comune di Roma sono chiamati a partecipare ad uno sciopero che li/le riguarda direttamente.


La vertenza più aspra che è in atto riguarda il settore degli asili nido oggetto di un progressivo svilimento del servizio finalizzato a favorire la incalzante privatizzazione: per questo personale l’astensione dal lavoro riguarderà l’intera giornata.


Ma Lunedì sono chiamate a scioperare anche tutte le altre categorie.


Si tratterà di uno sciopero di un’ora (per chi turna lo sciopero riguarda la prima o l’ultima ora del servizio, per chi ha orario unico l’ultima ora del servizio) che, oltre a solidarizzare con la vertenza dei nidi, vuole richiamare l’attenzione di Alemanno alle sue responsabilità per aver mal gestito le politiche in materia di personale: dal mancato aumento del buono pasto al non rispetto del piano assunzionale, dal silenzio sulla stabilizzazione dei precari a tempo determinato al mancato pagamento delle competenze arretrate, dalla riorganizzazione in senso verticistico dell’ente alle nefaste politiche della sicurezza, dall’applicazione rigida della legge 133/08 (ex decreto Brunetta) al mancato rispetto delle corrette relazioni sindacali.


Il personale ha atteso con pazienza che si risolvesse la “querelle” relativa al buco di bilancio. Ha atteso che fosse approvato il piano di rientro. Ha atteso che fosse approvato il nuovo bilancio con i conti in ordine. Ma adesso non ha più senso aspettare.


Dei 500 milioni di Euro che affluiranno ogni anno nelle casse comunali alle politiche del personale non è destinato alcunché!


Anzi, sorge il sospetto che quei soldi siano destinati al pagamento dei molti contratti “ad personam” (addirittura più di quelli di Veltroni) e per sostenere le politiche militariste della nuova giunta.


A questo bisogna aggiungere il ritardo contrattuale giunto ormai a 17 mesi e su cui le altre organizzazioni sindacali non hanno profferito verbo!


E, ciliegina sulla torta, l’arrivo dei decreti Brunetta-Sacconi (sanciti con la complicità di cisl, uil e ugl) in base ai quali non si potrà più scioperare, non si voterà per le RSU, si riduce il salario accessorio, si aggiungerà salario accessorio solo a quelli che saranno nelle grazie della dirigenza (o del politico di turno che fa lo stesso).


Per questo RdB – assieme alle altre organizzazioni sindacali di base – ha avviato le procedure per una ulteriore giornata di sciopero da tenersi prevedibilmente nel mese di Giugno.


L’invito che rivolgiamo a tutti è di scioperare Lunedì 18 Maggio e di partecipare in massa – con genitori, bambini/e, nonni/e al corteo che partirà da piazza della Bocca della Verità alle 15,00 e all’Assemblea che si terrà in Protomoteca alle 16,30.

PIÙ FORZA A RDB
PIÙ FORZA A CHI LAVORA
PIÙ FORZA ALLA CITTÀ